giovedì 1 ottobre 2009
giovedì 20 agosto 2009
AUGURISSSSSSSIMI

E' con qualche giorno di ritardo (anche se dalla data del post non sembrerebbe!! ;-) ) che facciamo i nostri più cari auguri alla nostra Drogartina che compie gli anni!!!
Marti... tutto ciò per ricordarti che martedì si inizia e i nostri pancini abbronzati vogliono mangiare!!!!!!!
martedì 21 luglio 2009
lunedì 22 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
AUGURISSSSSIMI
TANTISSIMI AUGURI AL NOSTRO COMANDANTE!!!
Vediamo nella foto l'espressione ( a sinistra ) di Righetto subito dopo uno sclero di Valerialza e l'espressione di Righetto ( a destra ) subito dopo aver chiamato il Timeout!
mercoledì 3 giugno 2009
giovedì 28 maggio 2009
lunedì 25 maggio 2009
FORZA CHE LA PIZZA E' PRONTA!!
venerdì 22 maggio 2009
NOZIONI DI "NONCICLOPEDIA"
Tutto quello che avreste dovuto sapere sulla PALLAVOLO!
I RUOLI:
Alzatore - È il giocatore più anziano, più puffo e più esperto di tutta la squadra. Faceva già l'alzatore quando Garibaldi unificò l'Italia e non viene sostituito nemmeno in caso di morte. Se sei il secondo alzatore, mi dispiace per te. Il suo compito è quello di far rizzare il membro dei propri compagni in modo tale che risultino più incisivi in attacco. In una parola: Onnipresente.
Ala - Si pensa che questo giocatore sia un angelo caduto dal cielo: per volare ha bisogno di un suo simile, ma in 2 sanno risollevare la squadra nei momenti più difficili. Avrebbe bisogno di stare un po' più coi piedi per terra. Ectoplasma.
Centrale - Questo giocatore è sempre in mezzo ai coglioni, ostacola i propri compagni e ruba loro un sacco di palloni preziosi credendosi sempre al centro dell'attenzione. In seconda linea viene sempre sostituito dal libero perché troppo vecchio per abbassarsi sulle ginocchia per ricevere. Egocentrico.
Opposto - Ruolo assolutamente fittizio, per riempire il sesto posto lasciato vuoto in campo. Deve semplicemente spostarsi per lasciare spazio agli altri, a volte può anche fungere da sponda per attacchi ad effetto scenografico garantito. Comparsa.
Libero - Il libero può fare quel cazzo che gli pare basta che si pulisca i piedi prima di entrare in palestra. Di solito è anche il più giovane della squadra e per questi motivi viene discriminato dai suoi compagni invidiosi che lo costringono ad indossare una maglietta diversa dal colore ambiguo e prescelto per beccarsi sul muso tutte le schiacciate avversarie, che tanto è giovane ed è di gomma. Rimbalzo.
Allenatore - È il settimo giocatore in campo. Se non fosse per l'età e per quel maledetto mal di schiena giocherebbe anche lui assieme ai suoi figliuoli, invece è costretto a starsene comodamente seduto in panchina sorseggiando birra, fumando sigari cubani e sbraitando insulti ai propri giocatori, all'arbitro, agli avversari, agli spettatori, alle mamme dei giocatori, dell'arbitro, degli avversari, degli spettatori, presunte passeggiatrici notturne. Rottame.
Arbitro - Creatura maligna che diventa tale in quanto incapace di giocare o per le sue modeste dimensioni (anche di virilità) o per il suo abbondante giro vita. Da pochi anni è stata inoltre introdotta una regola a tutela dell'ordine professionale che prevede che per diventare arbitro bisogna essere universalmente riconosciuti come babbei e o non più alti di un metro e trenta o non più leggeri di un quintale e venti. Generalmente nessuno dei direttori di gara ha mai letto il manuale di gioco (esso è infatti tramandato da secoli per via orale) e spesso tendono a favorire la squadra con la maglietta più variopinta o con i giocatori più bassi (per una specie di senso di solidarietà).
Arbitro femmina - Creatura ancora più malvagia dell'arbitro. La selezione per diventare arbitro femmina è durissima: oltre alle clausole previste per l'arbitro ve n'è un'altra: essere brutti come pustole. L'arbitressa è quindi una donna vergine con una voglia spasmodica di uccello. Questa voglia non è però soddisfabile e quindi è generalmente incanalata come rabbia verso chiunque le stia a pochi metri dal trespolo. Da evitare assolutamente!
mercoledì 20 maggio 2009
martedì 19 maggio 2009
NEWS OF THE WORLD
lunedì 18 maggio 2009
AUGURISSSSIMI
L'anno scorso le abbiamo ricordato che pensare troppo alle rughe ne fa uscire delle nuove, quest'anno vogliamo augurare a Morena ...e alle sue rughe immaginarie, un felice e divertentisssssimo compleanno!!!
Ma?! in quale calda isola è stata avvistata oggi Killer?
Augurisssssimi Sartoretti de noià!
venerdì 15 maggio 2009
FINALE PLAY OFF -GARA 2-
mercoledì 13 maggio 2009
lunedì 11 maggio 2009
giovedì 7 maggio 2009
FINALE PLAY OFF -GIORNATA 1-

martedì 5 maggio 2009
PLAY OFF -GIORNATA 2-


AVIS OSTRA VETERE: Cicetti, D’Amato, Gelsi, Maori, Mattioli, Melchiorre, Michelini, Monni, Renani, Rotatori, Venturi. All. Polzonetti
GUERRINI: Pierdicca, Baldinelli, Giacchetta, Giuliani, Vaccarini, Mammoli, Principi, Rinaldi, Morlacchi, Paoloni, Pilesi, Luccarini. All. Chiappa
ARBITRO: Selenica
PARZIALI: 16-25, 22-25, 25-22, 27-29
OSTRA VETERE – Si esaurisce nelle semifinali degli spareggi promozione l’avventura dell’Avis nel torneo 2008/09. La squadra di casa disputa una grande seconda parte di match, ma sciupa un paio di palloni di troppo nelle fasi finali del quarto set e vede così sfumare il tie-break.
lunedì 4 maggio 2009
giovedì 30 aprile 2009
PER CHI CON IL CENTIMENTRO NON CI LAVORA!!!
Diciamolo subito, misurare un albero non è facile! (e non lo è nemmeno misurare un prosciutto da terra!) Però esistono deiprocedimenti empirici che attraverso semplici formule matematiche ci permettono di calcolare una altezza abbastanza precisa senza dover usare strani attrezzi di misura.
Un primo metodo è quello rappresentato dalla figura seguente:
Dall’albero di cui si vuole misurare l’altezza, ci si posiziona a 10 metri (all’incirca dieci passi tra A e C), e si pianta un bastone per terra. Da un metro dal bastone (tra A e B), si individua il punto E che si ottiene guardando la punta dell’albero (punto D). Quindi si misura la lunghezza tra i punti B ed E, e la si moltiplica per 10. Il risultato indica l’altezza approssimata dell’albero!
Un secondo metodo consiste nel mettersi alla fine dell'ombra dell’albero.
Con un sasso si segna il punto (B) e con un altro sasso si segna il punto in cui finisce la propria ombra (D). Si misura poi la lunghezza dell'ombra dell'albero e la propria ombra, cioè i segmenti AB e CD. Ora moltiplicando la lunghezza dell'ombra dell'albero con la propria altezza, e dividendo il prodotto ottenuto con la lunghezza della propria ombra, si ottiene l'altezza dell'albero!
In pratica: AF = (AB X CE) : CD
Ora pensate che il tronco sia l'asta e la chioma un bel prosciutto... e il gioco è fatto!!!!












